LABA-Libera Accademia di Belle Arti, Rimini
Digital Design.culture and technique AA 2011-2012
docente: Mirko Daneluzzo
Qui sono raccolti alcuni risultati del corso “Digital Design”, il primo di un ciclo triennale che ha l’obiettivo di trasmettere le prime competenze tecniche ed intellettuali per affrontare la progettazione di qualsiasi oggetto, in modo critico e consapevole. Dal punto di vista operativo, il primo passo consiste nello studio di geometrie complesse tramite l’impiego delle principali tecniche di modellazione 3d, dalle geometrie primitive, alle superfici Nurbs e poligonali con una piccola introduzione alla parametricità. Nel frattempo vengono introdotti alcuni temi teorici che sono poi usati come base speculativa per l’allestimento delle esercitazioni.
Nella prima fase di questa specifica esercitazione, ogni studente ha analizzato una pianta a piacere, studiandone i caratteri principali, come la forma delle singole componenti, la relazione tra le parti, le specialità delle superfici, in modo da poter costruire un modello tridimensionale della stessa.
Nella seconda fase dell’esercitazione gli studenti sono stati invitati a costruire un apparato logico per mutare la pianta precedentemente modellata, hanno dunque selezionato dal lavoro dei colleghi, i modelli che ritenevano più interessanti, dopo aver definito la strategia operativa, le singole parti delle piante sono state analizzate per la ricombinazione dei caratteri.
In questo esercizio l’obiettivo era creare consapevolezza e controllo sullo strumento di mutazione, attraverso criteri estetici o di comportamenti immaginari adottando quindi un approccio progettuale top-down. Gli studenti hanno dunque lavorato sul concetto di mutazione come valore, come strumento di indagine e come strumento compositivo in una continua rielaborazione di ciò pre-esistente.
La scelta di lavorare con l’analisi di piante permette di pensare ad un design che predilige l’incorporazione più che l’assemblaggio, dando inoltre la possibilità di costruire una visione critica in relazione ad alcuni problemi tipici nel campo della progettazione, come:
- studio della giunzione tra diverse componenti: fluidità/incastro, individuando le dinamiche di formazione;
- complessità delle superfici;
- gestione della variazione sulle componenti.
This is a collection of students’ work, final result of the course “Digital Design”, dep. of Industrial Design at the Academy of Applied Arts , LABA (Libera Accademia di Belle Arti) in Rimini, AA 2011-2012. The course is the first of a three years cycle that has the goal to build the first technical and intellectual skills able to guide the student in a conscious design process. The first operative step of this cycle, is the management of complex geometry through the use of the main 3D modeling techniques, from geometry primitives to NURBS and polygonal surfaces, with an introduction to parametric concepts. In the meantime, the course touches some theoretical issues which are then used as the basis for the construction of speculative exercises.
In the first phase of this specific exercise, each student has analyzed a plant at will, studying the main characters, such as the shape of the individual components, the relationship between the parts, the specialties of the surface, in order to build a three-dimensional model of it.
The second part of the exercise was about the mutation of the plant previously modeled: the students have selected the most interesting models from their colleagues, and they used the main characteristics to define a strategy of contamination and then re-model the plant with new characters embedded.
The goal of this exercise was to create awareness and control about the mutation tool, through aesthetic criteria or imaginary behaviors of the new plant, adopting a top-down design approach. The concept of mutation is considered as a value, a powerful investigative and design tool, that gives the possibility to create something new with the digestion of pre-existing conditions.
Working with plants allows to to think a design that favors the incorporation rather than the assembly and gives the possibility to construct a critical vision in relation to some specific design problems:
– to study the junction of several components: joints typology and their dynamic formation;
– to investigate complex surfaces;
– to manage the variation of the components.
















